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Villino in via Poerio, Roma

Il programma di lavoro per questo edificio è partito da uno studio attento della preesistenza, inserita nella pianificazione urbanistica di inizio '900 e fondata su una precedente area occupata da catacombe. Il progetto ha tenuto conto soprattutto della delicatezza strutturale e tipologica dello spazio dell'abitare, parte di un villino gemello al quale è adiacente, ed è stato volto a valorizzare lo spazio e la sua articolazione verticale, compromessa dalle manomissioni della fine degli anni '90 che avevano irrimediabilmente diviso i due piani del villino in unità con l'eliminazione della scala interna. Per ricostituire la perduta unità spaziale ad entrambe i piani si è lavorato sulla luce che illumina l'impianto quadrato su due fronti contrapposti, dando valore alla considerevole altezza interna, pari a 410 cm, e creando un volume dentro l'altro attraverso pannelli scorrevoli che rendono flessibile la fruibilità delle diverse zone. Al piano superiore con gli stessi criteri si è integrata anche la veranda e la terrazza.


Dall'analisi dei luoghi al progetto
Dall'analisi dei luoghi al progetto
Progetto del corpo centrale in legno
Progetto del corpo centrale in legno
Progetto del corpo centrale in legno
Progetto del corpo centrale in legno
Montaggio delle pareti divisorie
Montaggio delle pareti divisorie
Pareti mobili e trasformazione dello spazio
Pareti mobili e trasformazione dello spazio
Sistema del doppio bagno passante
Sistema del doppio bagno passante
Dettagli del bagno centrale
Dettagli del bagno centrale
Dettaglio doccia
Dettaglio doccia
Bagno della camera e bagno centrale
Bagno della camera e bagno centrale
Dettaglio delle finiture verticali
Dettaglio delle finiture verticali
Dettaglio delle finiture orizzontali
Dettaglio delle finiture orizzontali
Dettaglio delle pareti fisse e mobili in cristallo
Dettaglio delle pareti fisse e mobili in cristallo